Intervento di Bignardi
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Intervento di Bignardi1

[prima pagina manoscritta non numerata] Bignardi - Vuol aggiungere, a quanto è stato detto circa la situazione militare, le sue più vive preoccupazioni per quella interna. Essa si sta aggravando minuto per minuto. La disciplina delle masse lavoratrici, nel loro sforzo produttivo, è stata fino ad oggi ammirevole ma sta per essere soprafatta (sic) dagli avvenimenti: quelli bellici e quelli derivanti dall’abbandono e dalla trascuratezza delle cose interne. Manca alla grande massa la sensazione di essere validamente comandata. Alla propaganda della stampa, del Partito e dell’organizzazione essa risponde con prevenzione ed incredulità.

Riallacciandosi al discorso del Duce relativo alla crisi mondiale, egli afferma che torna di attualità il dilemma che Mussolini pose in quella circostanza. [seconda pagina manoscritta non numerata] La crisi è “del sistema o nel sistema”? Egli ritiene che la prassi corporativa e sindacale abbia (soprattutto nel campo teorico, perché molte riserve si debbono fare nel piano d’attuazione) portato un notevole progresso nell’evoluzione economica, politica e sociale delle masse. Se non si sono quindi raggiunti gli scopi prefissi e se i lavoratori non hanno risposto in tutto alle aspettative si può affermare che ciò sia dovuto a crisi “nel sistema”. Crisi che si ebbe occasione di segnalare e lamentare in diverse occasioni e che riguarda l’insufficienza degli uomini, la sviata interpretazione del “dogma”, l’incalzare degli avvenimenti ma soprattutto la mancata applicazione delle leggi fasciste. Oggi manca la fiducia. Si lavora ancora ma si critica aspramente tutto e tutti.

[terza pagina manoscritta non numerata] Si stanno cioè scontando gli errori del passato. Anche nel settore che mi è affidato si è arrivati ad una svolta pericolosa e decisiva.

Occorre che al più presto si dica una parola decisa che illumini la mente pericolosamente annebbiata dei contadini italiani. Le doti di recupero del nostro popolo non dovrebbero essere esaurite: soprattutto quando si tratta di salvare l’indipendenza, la dignità, l’onore della Patria!

Note


  1. L’intervento è riportato in due stesure identiche, l’una su tre pagine manoscritte non numerate su due fogli di carta intestata: «Confederazione fascista dei lavoratori dell’agricoltura. Il presidente» e l’altra su due pagine dattiloscritte numerate. ↩