Intervento di Alfieri1
Alfieri ritiene di chiaramente e fermamente sottolineare che il presupposto ed il sottinteso dell’ordine del giorno in discussione è la resistenza e l’inalterata linea di fedeltà verso [2] l’alleata Germania: nel senso che eventuali decisioni che il governo - a seguito di nuovi sviluppi degli avvenimenti militari - intendesse di prendere dovrebbero essere preventivamente comunicate alla [3] Germania.
Poiché durante la discussione molti hanno insistentemente chiesto di conoscere quali effettivi e tempestivi nuovi aiuti di carattere militare possa [4] la Germania dare all’Italia, Alfieri crede di potere affermare sulla base di precisi dati di fatto a lui noti che la Germania2 ha, in questo senso, possibilità limitate. [5] Strenuamente impegnata sul fronte russo, costretta a provvedere alla difesa contro possibili sbarchi; avendo molte truppe nei paesi occupati; la Germania che per verità ha durante la guerra [6] inviato all’Italia notevoli aiuti e materie prime, non può ora – non per mancanza di buona volontà ma per le sue attuali esigenze – provvedere ad ulteriori [7] invii.
Alfieri in questi ultimi tre mesi non ha mancato, su istruzioni del Ministero Esteri italiano, di illustrare in ogni modo presso i capi tedeschi le inderogabili necessità [8] italiane.
I tedeschi hanno promesso: il Führer in occasione del recente incontro col Duce ha confermato tali promesse: ma Alfieri teme che esse avranno fatalmente un’assai lenta realizzazione.
[9] Raccogliendo3 parole di alcuni precedenti oratori, Alfieri dichiara constargli che lo Stato Maggiore Italiano ritiene come l’esercito italiano, messo a [10] così lunga e dura usura di uomini e materiali (soprattutto di armamenti meccanizzati e di aviazione) non possa nella attuale situazione e di fronte alla schiacciante superiorità [11] del nemico, opporre una lunga e valida difesa.
Come ha fatto presente nei suoi rapporti, il più eroico spirito di sacrificio e la più decisa volontà di combattere [12] hanno bisogno delle necessarie possibilità materiali.
DG